
Miopia, ipermetropia ed astigmatismo, sono tre difetti visivi, o vizi di refrazione, che obbligano all’uso di occhiali e/o lenti a contatto.
La Miopia, difetto più frequente, è caratterizzata dalla difficoltà di mettere a fuoco nitidamente le immagini lontane.
L’Ipermetropia è una condizione refrattiva molto diffusa e si evidenzia con una visione sfocata delle immagini per lontano e soprattutto per vicino.
L’Astigmatismo non consente una buona visione né da vicino né da lontano. È associato spesso a miopia o ipermetropia. Le immagini appaiono sfuocate e/o distorte.
La miopia, l’astigmatismo (inferiore alle 4 diottrie) e in casi selezionati anche l’ipermetropia possono essere corretti mediante tecniche laser. La chirurgia refrattiva eseguita con il laser ad eccimeri è una metodica che garantisce interventi rapidi, precisi, sicuri e stabili nel tempo, specialmente con i laser di ultima generazione.
Le tecniche più utilizzate sono la PRK e la FEMTOLASIK. I trattamenti sono eseguiti in anestesia topica (collirio anestetico).
La PRK prevede la rimozione dell’epitelio corneale, cioè il tessuto più superficiale della cornea, e la successiva fotoablazione laser dello stroma corneale. Procedura semplice e rapida, non prevede l’utilizzo di bisturi e bendaggio nel post operatorio.
La Femtolasik è una tecnica (più recente della precedente) che prevede l’utilizzo del laser ad eccimeri e del laser femtosecondi. Quest’ultimo permette di creare un lembo corneale senza l’utilizzo del bisturi; il lembo poi verrà sollevato manualmente dal chirurgo e successivamente verrà utilizzato il laser ad eccimeri per rimodellare la cornea come nella tecnica precedente. Al termine della procedura, il lembo verrà riposizionato in sede. Il vantaggio di questa tecnica rispetto alla PRK è che può essere utilizzata anche in casi di difetti visivi più elevati o di spessori corneali ridotti.
Chirurgia refrattiva non significa correggere i difetti visivi utilizzando solo la tecnica laser. Alcuni difetti sono troppo elevati (miopie > 12 diottrie, astigmatismi > 3 diottrie e ipermetropie > 5 diottrie) e pertanto si sconsiglia l’utilizzo del laser. In questi casi, se il paziente è davvero motivato, si pensa alla lensectomia refrattiva o all’utilizzo di lentine intraoculari fachiche. Per lensectomia si intende rimozione chirurgica del cristallino ed impianto di lentina intraoculare nella stessa sede del cristallino rimosso. La scelta delle lentine è ampia (lenti monolocali, multifocali, EDOF, toriche). La tecnica è la medesima dell’intervento di rimozione della cataratta. Le lentine intraoculari fachiche sono definite così perchè vengono inserite all’interno dell’occhio (in camera anteriore davanti all’iride, o in camera posteriore fra l’iride e il cristallino) senza dover asportare il cristallino che perciò rimarrà nella sua sede naturale. L’intervento è reversibile, quindi in caso di necessità è possibile rimuovere la lentina dall’occhio; è rapido ed indolore utilizzando anestesia topica. Se la correzione refrattiva postoperatoria non dovesse essere completa, si può pensare ad un ritocco con il laser ad eccimeri (da eseguirsi però dopo qualche mese dall’intervento).
L’astigmatismo è quella anomalia refrattiva in cui il bulbo
Viene definito emmetrope un occhio in cui i raggi luminosi p
I raggi luminosi e paralleli che attraversano l’occhio in co
I raggi luminosi e paralleli che attraversano l’occhio in co